Il mercato solare del Regno Unito nel 2026: la crescita record incontra i limiti della rete elettrica
Il mercato solare del Regno Unito si trova in una posizione insolita. La crescita è stata innegabile, ma poiché l’energia solare è diventata una parte visibile e significativa del sistema elettrico, il ritmo del cambiamento sta costringendo alcune parti del sistema ad adattarsi più velocemente di quanto non siano state progettate.
Capire dove andrà il mercato significa guardare oltre i titoli delle installazioni e concentrarsi su ciò che la crescita recente ha rivelato sui limiti delle infrastrutture e dei processi attuali.
Cosa è cambiato nel 2025
L’entità della crescita del solare è emersa chiaramente nel 2025. L’analisi della BBC dei dati del National Energy System Operator (NESO) mostra che la produzione di energia solare è aumentata di quasi il 30% rispetto all’anno precedente, producendo oltre 18 terawattora di elettricità in Gran Bretagna e fornendo oltre il 40% della domanda nazionale di elettricità durante brevi periodi della scorsa estate.
Questo risultato è stato determinato sia dalle condizioni che dalla diffusione. Il 2025 è stato l’anno più soleggiato del Regno Unito e anche un anno record per le nuove installazioni, con circa 250.000 impianti su tetto e nuovi grandi parchi solari.
Con gli obiettivi net zero che spingono a una continua diffusione e con politiche come il Future Homes Standard, che renderà l’energia solare una caratteristica predefinita delle nuove abitazioni, è improbabile che questo slancio si attenui.
Come la crescita ha messo a nudo i limiti del sistema
Uno dei vincoli più immediati che emergono da questa crescita è la capacità della rete. Gran parte della rete di distribuzione del Regno Unito non è stata costruita per gestire elevati volumi di energia elettrica da reimmettere nella rete e in alcune regioni, in particolare quelle rurali o con un’elevata diffusione dell’energia solare, la capacità disponibile non è sufficiente per collegare nuovi sistemi senza aggiornamenti.
Anche quando le connessioni sono tecnicamente possibili, il costo del rafforzamento della rete può essere significativo e difficile da prevedere, rendendo la fattibilità del progetto più difficile da valutare, in particolare per gli sviluppi più grandi o multi-sito. Con l’aumento della diffusione, questi vincoli regionali e di costo diventano sempre più visibili e influenti.
Una griglia, molti regolamenti
Un altro livello di complessità deriva dalle modalità di gestione della rete. Gli operatori delle reti di distribuzione hanno soglie, processi e requisiti tecnici diversi. Per i progetti multi-sito e per i professionisti del solare che operano in diverse regioni, queste differenze aggiungono tempo e complessità e rendono difficile la standardizzazione.
Con l’accelerazione della distribuzione, queste variazioni stanno diventando più difficili da aggirare e più costose da ignorare.
Le code e i ritardi di connessione sono diventati sistemici
I limiti di capacità si affiancano al crescente problema dei ritardi nelle connessioni. Negli ultimi cinque anni, la fila per le connessioni alla rete elettrica si è allungata notevolmente, ben oltre il fabbisogno previsto per il Regno Unito entro il 2030. I progetti possono aspettare mesi o più per ricevere l’offerta di connessione e, anche quando l’approvazione viene concessa, i lavori fisici possono far slittare ulteriormente i tempi, creando incertezza nella pianificazione, nel finanziamento e nella realizzazione.
Entro la fine del 2025, l’entità del problema costringeva ad agire. L’Operatore del sistema energetico nazionale (NESO) ha confermato un’importante revisione del processo di connessione alla rete, abbandonando il modello “primo arrivato, primo servito” per dare priorità ai progetti realmente pronti per la costruzione. L’intenzione è quella di eliminare dalla coda i progetti in stallo e di fornire tempistiche più chiare, con le prime offerte previste dal nuovo quadro nel 2026 e nel 2027.
Aumento della complessità del sistema
Anche il sistema stesso sta diventando più complesso. L’energia solare è sempre più abbinata alle batterie, i limiti di esportazione sono sempre più comuni e i controlli intelligenti svolgono un ruolo maggiore nel soddisfare i requisiti della rete. Ognuno di questi elementi aggiunge decisioni che devono essere in linea con le regole della rete locale e le condizioni di connessione.
Questo aumenta il rischio di modifiche tardive se i sistemi non soddisfano i requisiti previsti. La complessità non è più un caso limite. Sta diventando la norma.
Cosa succede dopo?
Nel complesso, queste sfide non indicano un mercato che sta rallentando. Anzi, indicano un mercato che è cresciuto abbastanza rapidamente da superare i limiti delle infrastrutture e dei processi esistenti.
La riforma della rete e la rinnovata attenzione agli aggiornamenti della stessa dimostrano che il cambiamento è in atto. Mentre il Regno Unito si avvia verso il 2026, la questione fondamentale non è più se il solare può essere scalato. Questo è già stato dimostrato.
Si tratta ora di capire se il sistema che lo circonda è in grado di adattarsi abbastanza rapidamente da tenere il passo.



