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S02E4 “The Solar Coaster”: dietro le quinte della rapida ascesa di UK Solar

Nell’episodio 4 del podcast The OpenSolar, Melissa ha come ospite una persona che conosce il settore solare britannico come nessun altro: Hollie Carek, la nostra Direttrice Generale per il Regno Unito e Responsabile Globale della Strategia di Marketing per i Partner, che ha visto il mercato britannico trasformarsi praticamente da ogni angolazione. Un po’ analisi di settore, un po’ storia delle origini, la loro conversazione offre uno sguardo sincero su ciò che serve per operare al centro di uno dei mercati dell’energia pulita più dinamici al mondo.

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Dalla pubblicità alla transizione energetica

Hollie non è arrivata al settore dell’energia solare seguendo il percorso più ovvio. Dopo aver lavorato per oltre un decennio in alcune delle più grandi agenzie pubblicitarie del Regno Unito, ha deciso consapevolmente di reindirizzare le sue competenze verso qualcosa che avesse un impatto maggiore. «Volevo davvero mettere la mia esperienza al servizio di qualcosa che valesse la pena», dice. «Non solo per aumentare i profitti di un’azienda, ma per cambiare le vite delle persone e il pianeta».

È entrata nel settore nel 2019, proprio quando la tariffa di riacquisto era giunta al termine e il settore si stava riorganizzando dopo una frenetica ondata di installazioni. Era la calma dopo la tempesta, ma il momento ideale per iniziare a costruire.

Quanto è cambiato davvero il mercato

Il divario tra il 2019 e oggi è impressionante. Quando Hollie è entrata a far parte dell’azienda, si parlava pochissimo di batterie: erano troppo costose, non c’erano incentivi e i consumatori non sembravano molto interessati. Oggi, l’87% dei progetti inviati tramite OpenSolar include una batteria, e i pannelli moderni producono circa il 30% di energia in più a parità di superficie del tetto rispetto a sei anni fa.

Le tariffe intelligenti e flessibili permettono ora ai proprietari di casa di ricaricare durante la notte e di utilizzare l’energia immagazzinata nelle ore di picco. Quella che era un’offerta relativamente semplice si è trasformata in una soluzione completa per la gestione energetica di tutta la casa.

La crisi energetica che ha cambiato il modo di vedere le cose

Il vero punto di svolta è arrivato nel 2022. Con l’impennata delle bollette energetiche sulla scia della guerra in Ucraina, il solare ha smesso di essere principalmente una questione di sostenibilità per diventare una questione finanziaria. I portafogli ordini degli installatori si sono riempiti in fretta, lo slancio è cresciuto nel corso del 2023 e del 2024, e il 2025 ha portato a numeri da record: la produzione solare è aumentata di quasi il 30% rispetto all’anno precedente, superando i 18 terawattora e coprendo per un breve periodo il 40% della domanda nazionale durante i picchi estivi.

“Ha raggiunto il picco proprio in quel periodo del 2025”, dice Hollie. “L’anno scorso è stato fantastico per noi, molto intenso e davvero emozionante.”

Il “Solar Coaster” è ancora in movimento

Il soprannome che gli hanno dato nel settore coglie bene la realtà: un’estrema sensibilità ai cambiamenti politici, ai cicli dei prezzi e agli eventi geopolitici. Hollie non lo idealizza. Il “Warm Homes Plan” rimane vago nei dettagli di attuazione, i limiti della rete elettrica hanno creato ulteriori attriti proprio mentre l’adozione cresce, e i dati indicano una forte crescita piuttosto che un andamento lineare in salita per sempre.

“Stiamo sicuramente entrando in una fase di forte crescita, ma non si tratta di una curva ascendente senza fine.”

Le aziende che avranno successo, secondo lei, sono quelle che puntano sull’agilità e sulla resilienza, capaci di cambiare rotta in fretta e di riprendersi quando le cose vanno male.

Creare gli strumenti di cui il settore ha bisogno

In qualità di Opener, Hollie apporta un contributo specifico al lato prodotto: anni di esperienza nella distribuzione di impianti solari, con una visione chiara dei punti in cui il flusso di lavoro si blocca. Passare dalla progettazione di un impianto all’effettivo approvvigionamento ha tradizionalmente significato una catena frammentata di messaggi su WhatsApp, telefonate ed e-mail.

OpenSolar Shop è ora attivo con sei distributori, riunendo l’intero processo in un’unica piattaforma con prezzi e disponibilità in tempo reale, oltre a uno strumento di assistenza ai fornitori in versione beta che permette ai responsabili dei clienti dei distributori di interagire direttamente all’interno del flusso di lavoro.

“Sono davvero orgogliosa di Shop”, dice. “È semplicemente fantastico poter coinvolgere i distributori e creare questo spazio di mercato.”

Dare spazio a voci diverse

Hollie è anche ambasciatrice di WiSEu (Women in Solar Europe) e una convinta sostenitrice dell’integrazione di prospettive più diverse nel settore delle tecnologie per il clima. Il suo messaggio è tanto pratico quanto basato su principi: «Non sottovalutare il valore del tuo punto di vista. Il settore delle tecnologie per il clima ha bisogno di tutta questa diversità».

In un settore che evolve così rapidamente, una visione così ampia non è solo preziosa. È indispensabile.

E adesso?

L’andamento del mercato solare nel Regno Unito riflette l’allineamento, dopo anni, di una serie di fattori che si sono sommati: tecnologie più avanzate, priorità dei consumatori in evoluzione, pressione sulla rete elettrica e un vero slancio politico. Le montagne russe del solare hanno regalato alcuni dei loro picchi più emozionanti, e il fatto che rimangano in quota dipende dalla capacità del settore di continuare a crescere, anche quando il percorso diventa accidentato.

“In questo momento il mondo è ai nostri piedi”, dice Hollie. “Allacciati le cinture, perché si muove a tutta velocità.”